Tassa di soggiorno negli affitti brevi: come funziona
Come si calcola l'imposta di soggiorno, chi è esente, chi la incassa e come tenere i registri, con un esempio concreto da Malta.
Quasi ogni destinazione europea applica una tassa sui pernottamenti: l'imposta di soggiorno in Italia, la taxe de séjour in Francia, la tasa turística in parte della Spagna, l'eco-contribution a Malta. Nomi e tariffe cambiano, ma il meccanismo è simile ovunque, e lo sono anche gli errori.
Cos'è la tassa di soggiorno
Un importo dovuto dall'ospite per ogni notte del soggiorno, che l'host (o a volte la piattaforma) incassa e versa al comune o all'autorità nazionale. Non è un tuo ricavo: lo custodisci per conto dell'ente.
I sei modi in cui si calcola
Per persona a notte: il più diffuso. Esempio: €1,50 × adulti × notti.
Per notte: un importo fisso a notte, qualunque sia il numero di ospiti.
Per persona a soggiorno: un importo fisso per ospite, indipendentemente dalla durata.
Percentuale sul prezzo: una quota della tariffa.
Fisso a prenotazione: un importo unico per soggiorno.
Per categoria o stagione: tariffe diverse per tipo di struttura o periodo.
Le regole che cambiano l'importo
- Esenzioni per età: sotto una certa età (spesso 10, 12, 14 o 18 anni) non si paga.
- Notti massime o un tetto: la tassa si ferma dopo un certo numero di notti o a un massimo per persona.
- Altre esenzioni: in alcuni luoghi residenti, persone in cura, soggiorni lunghi.
Un esempio: Malta dal 1° luglio 2026
Malta applica €1,50 a notte per ogni ospite dai 18 anni in su, con un tetto di €22,50 a persona per visita. Due adulti e un bambino per 7 notti: 2 × 7 × €1,50 = €21,00. Leggi la guida completa all'eco-contribution di Malta.
Chi la incassa
In alcuni luoghi la incassa una piattaforma per te: Airbnb lo fa in parte dell'Italia, della Francia, della Germania, del Portogallo e di altri paesi. Altrove, e sempre per le prenotazioni dirette, tocca a te. Vedi chi incassa la tassa di soggiorno.
Le tariffe cambiano: verificale alla fonte
I comuni rivedono spesso le tariffe, a volte ogni anno, e molti le differenziano per stagione o categoria. Prendi sempre la tariffa in vigore dal sito del tuo comune o dell'ente del turismo, e aggiornala nei tuoi sistemi il giorno in cui cambia, non quando te ne accorgi.
Tenere i registri
- Calcola la tassa per prenotazione, non per mese su un foglio Excel.
- Registra chi l'ha incassata: la piattaforma, tu al check-in o nessuno (l'hai assorbita tu).
- Tieni un registro per periodo (spesso trimestrale) di quanto è dovuto e di quanto hai versato.
- Rilascia all'ospite una ricevuta dove la legge lo prevede: in alcuni paesi, come Malta, deve essere una ricevuta fiscale con la tassa indicata separatamente.
Come la gestisce EasyRentFlow
- Sei tipi di calcolo, con tariffa, massimo per persona, notti massime ed età di esenzione, configurati per proprietà.
- Cambi di tariffa a una data: programmi la nuova tariffa dal giorno in cui entra in vigore, senza toccare le prenotazioni passate.
- Modalità di incasso per prenotazione: incassata dal portale, pagata dall'ospite al check-in o assorbita dall'host, con valori predefiniti per piattaforma.
- Un registro trimestrale su tutte le proprietà, con dovuto e versato.
- Incasso online (modulo opzionale): un link che l'ospite può pagare con carta, PayPal o Revolut.
Scopri le funzioni per l'eco-tax oppure prova gratis.
Informazione generale, non consulenza fiscale. Verifica sempre le regole in vigore con il tuo comune.
Domande frequenti
La tassa di soggiorno è un mio ricavo?+
No. È dovuta dall'ospite e la incassi per conto dell'ente, quindi va tenuta separata dai ricavi.
Dove trovo la tariffa in vigore?+
Sul sito del tuo comune o dell’ente nazionale del turismo. Le tariffe cambiano spesso: verifica sempre la fonte, non un elenco su un blog.