Finanza

Tassa di soggiorno negli affitti brevi: come funziona

Come si calcola l'imposta di soggiorno, chi è esente, chi la incassa e come tenere i registri, con un esempio concreto da Malta.

EasyRentFlow Team
· Aggiornato il
7 min di lettura

Quasi ogni destinazione europea applica una tassa sui pernottamenti: l'imposta di soggiorno in Italia, la taxe de séjour in Francia, la tasa turística in parte della Spagna, l'eco-contribution a Malta. Nomi e tariffe cambiano, ma il meccanismo è simile ovunque, e lo sono anche gli errori.

Cos'è la tassa di soggiorno

Un importo dovuto dall'ospite per ogni notte del soggiorno, che l'host (o a volte la piattaforma) incassa e versa al comune o all'autorità nazionale. Non è un tuo ricavo: lo custodisci per conto dell'ente.

I sei modi in cui si calcola

Per persona a notte: il più diffuso. Esempio: €1,50 × adulti × notti.

Per notte: un importo fisso a notte, qualunque sia il numero di ospiti.

Per persona a soggiorno: un importo fisso per ospite, indipendentemente dalla durata.

Percentuale sul prezzo: una quota della tariffa.

Fisso a prenotazione: un importo unico per soggiorno.

Per categoria o stagione: tariffe diverse per tipo di struttura o periodo.

Le regole che cambiano l'importo

  • Esenzioni per età: sotto una certa età (spesso 10, 12, 14 o 18 anni) non si paga.
  • Notti massime o un tetto: la tassa si ferma dopo un certo numero di notti o a un massimo per persona.
  • Altre esenzioni: in alcuni luoghi residenti, persone in cura, soggiorni lunghi.

Un esempio: Malta dal 1° luglio 2026

Malta applica €1,50 a notte per ogni ospite dai 18 anni in su, con un tetto di €22,50 a persona per visita. Due adulti e un bambino per 7 notti: 2 × 7 × €1,50 = €21,00. Leggi la guida completa all'eco-contribution di Malta.

Chi la incassa

In alcuni luoghi la incassa una piattaforma per te: Airbnb lo fa in parte dell'Italia, della Francia, della Germania, del Portogallo e di altri paesi. Altrove, e sempre per le prenotazioni dirette, tocca a te. Vedi chi incassa la tassa di soggiorno.

Le tariffe cambiano: verificale alla fonte

I comuni rivedono spesso le tariffe, a volte ogni anno, e molti le differenziano per stagione o categoria. Prendi sempre la tariffa in vigore dal sito del tuo comune o dell'ente del turismo, e aggiornala nei tuoi sistemi il giorno in cui cambia, non quando te ne accorgi.

Tenere i registri

  • Calcola la tassa per prenotazione, non per mese su un foglio Excel.
  • Registra chi l'ha incassata: la piattaforma, tu al check-in o nessuno (l'hai assorbita tu).
  • Tieni un registro per periodo (spesso trimestrale) di quanto è dovuto e di quanto hai versato.
  • Rilascia all'ospite una ricevuta dove la legge lo prevede: in alcuni paesi, come Malta, deve essere una ricevuta fiscale con la tassa indicata separatamente.

Come la gestisce EasyRentFlow

  • Sei tipi di calcolo, con tariffa, massimo per persona, notti massime ed età di esenzione, configurati per proprietà.
  • Cambi di tariffa a una data: programmi la nuova tariffa dal giorno in cui entra in vigore, senza toccare le prenotazioni passate.
  • Modalità di incasso per prenotazione: incassata dal portale, pagata dall'ospite al check-in o assorbita dall'host, con valori predefiniti per piattaforma.
  • Un registro trimestrale su tutte le proprietà, con dovuto e versato.
  • Incasso online (modulo opzionale): un link che l'ospite può pagare con carta, PayPal o Revolut.

Scopri le funzioni per l'eco-tax oppure prova gratis.

Informazione generale, non consulenza fiscale. Verifica sempre le regole in vigore con il tuo comune.

Domande frequenti

La tassa di soggiorno è un mio ricavo?+

No. È dovuta dall'ospite e la incassi per conto dell'ente, quindi va tenuta separata dai ricavi.

Dove trovo la tariffa in vigore?+

Sul sito del tuo comune o dell’ente nazionale del turismo. Le tariffe cambiano spesso: verifica sempre la fonte, non un elenco su un blog.